Top 10 Serie TV del 2016, secondo me

Le migliori serie tv 2016

3. THE YOUNG POPE [Sky; Stagione 1]

La locandina di Young Pope
Locandina Young Pope

[Paolo Sorrentino] – E’ una serie scritta e diretta da Paolo Sorrentino, di genere Sorrentino, nel senso che lo stile registico e narrativo trasudano del genio del regista napoletano a ogni puntata, in ogni inquadratura, in ogni battuta pronunciata.

Spesso i grandi registi cinematografici evitano di cimentarsi con le Serie TV, e se lo fanno è solo per pochi episodi; questo perché la lunga durata delle serie tv spesso annacqua il loro stile nella prepotenza della produzione e nel protagonismo della sceneggiatura. Se non conoscete il regista di Game of Thrones ci sarà un motivo, no?

In The Young Pope però la regia è una protagonista assoluta del racconto, di concerto con il cast scelto, la colonna sonora, le scenografie, i costumi, i dialoghi, la fotografia, Roma. Tutto si muove all’unisono, come gli strumenti musicali in una sinfonia perfettamente eseguita, dove ogni elemento non può prescindere da nessuno dagli altri perché altrimenti sarebbe il caos cacofonico (nelle prime due puntate in alcuni tratti il limite viene superato, ma per il resto della serie il tutto funziona perfettamente).

La serie ha come protagonista Jude Law nei panni del neo-eletto Papa Pio XIII, alias Benny Belardo, ex arcivescovo di New York e primo statunitense a salire sul soglio pontificio, oltre ad essere il Papa più giovane della storia. The Young Pope.

Il cast è di respiro internazionale, oltre a Law ci sono Diane Keaton,  Cécile de France e James Cromwell, ma è l’italiano Silvio Orlando nei panni del Camerlengo Cardinale Voiello che incarna la quintessenza della Sorrentinità: in Voiello c’è la spavalderia napoletana di Tony Pisapia, il desiderio d’amore di Titta di Girolamo, il cinismo di Geremia de’ Geremei, la furbizia politica de Il Divo, la goffa depressione di Cheyenne, il feroce realismo di Jep Gambardella, tutto concentrato in un unico personaggio per lasciare il resto libero di essere qualcosa di nuovo.

The Young Pope ha spostato in alto l’asticella della qualità per le produzioni italiane, con una narrazione lontana dagli standard nostrani ma nuova anche per quelli americani.
Il protagonista è un personaggio a cui si fa fatica ad affezionarsi, troppo cattivo e allo stesso tempo troppo fragile per essere il nostro eroeCon il passare delle puntate però iniziamo a capirlo, conosciamo le sue emozioni e soprattutto le sue motivazioni, ma non fa tutto lo spettatore, anche il Papa di Sorrentino cambia.
La serie è molto bella, forse il finale non abbastanza, ma è tra i capolavori dell’anno.

Quote

“Eccellenza ‘o dici a mammeta hai capito?! A me mi devi chiamare Eminenza.”
(Cardinale Voiello)

Colonna Sonora

[Link Spotify]

Trailer

Written by Mark Bartucca

Sono un blogger e un social media & web analyst, scrivo di social media, digital marketing e di argomenti legati all'innovazione e alla tecnologia.


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