5 cose che ho imparato NON gestendo il blog

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L’ultimo aggiornamento qui sul blog è di Agosto 2014, quindi 7 mesi senza postare un nuovo articoloL’ultima azione è stata quella di cambiare il template, e non ne sono nemmeno troppo contento.
Avrai letto mille volte della crisi da foglio bianco o blocco dello scrittore.
Nel mio caso il problema invece è stato il tempo. Tempo che ho scelto di dedicare ad altro.

Nonostante questo il mio blog è rimasto vivo, continuando a generare traffico, a generare contatti, a generare visibilità ai miei canali social, dove comunque sono rimasto attivo per tutto il periodo.

Un chiarimento, quando dico generare traffico mi riferisco a una media di 150 visite al giorno, più o meno 4.000 visite al mese, quindi poca roba, ma penso in linea con blog personali “gestiti” senza l’obiettivo del guadagno monetario.

Comunque, questo periodo di blocco mi ha ugualmente insegnato qualcosa sul come gestire un blog.

1. SERVONO TEMPO E OBIETTIVI DEFINITI

Andiamo subito al punto: il problema principale dello gestire un blog non è quello del trovare i contenuti.
Orologio senza numeri Infatti, se stai pensando di aprire un blog, o già hai un blog, vuol dire che qualcosa da dire ce l’hai o non ti sarebbe venuta “l’idea” .
Il problema principale dello gestire un blog è il tempo. Puoi essere il miglior blogger del mondo, lo Shakespeare della QWERTY, l’Einstein del tuo settore, ma se non hai tempo a sufficienza da impegnare nella pianificazione, ricerca, redazione, revisione e gestione dei contenuti il poco tempo che impiegherai sarà tempo sprecato.

Per sapere di quanto tempo hai bisogno devi prima di tutto definire i tuoi obiettivi. Devi dare una risposta a questa domanda:
perché sto aprendo questo blog?
Ti sei risposto che vuoi guadagnare con il blog? Si, bene. Ti servirà un sacco di tempo.

2. POCHI ARTICOLI SCRITTI BENE POSSONO MANTENERE UN ALTO VOLUME DI TRAFFICO

A tenere vivo questo blog sono stati pochi articoli che hanno in comune gli stessi elementi:

  • rispondono a una domanda
  • trattano temi poco battuti
  • è stato impegnativo scriverli

Prima di iniziare un nuovo post può essere quindi utile farsi queste domande:
Quello che sto per scrivere aggiunge qualcosa a quello che è già stato detto? Ho il tempo di approfondire?

3. CONOSCERE LA SEO È FONDAMENTALE

Non dare retta a chi scrive che la SEO è morta, perché banalmente significa che dovrebbero esser morti anche i motori di ricerca. Se vuoi che il tuo blog venga letto, devi studiare o almeno fare attenzione ai principi di base del posizionamento in serp.
Non dico che bisogna essere un esperto. Io non lo sono, e probabilmente se un SEO bravo capitasse su queste pagine si metterebbe le mani nei capelli, ma alla fine anche un bravo SEO si accorgerebbe che mi sono impegnato almeno sulle regole di base, di buon senso direbbe qualcuno:

  • Uso di keywords rilevanti
  • Titolo attinente al contenuto
  • Grassetto quando serve
  • Attenzione ai meta tag delle immagini
  • url customizzate
  • e altre piccole cose che puoi tranquillamente conoscere studiando sui blog e libri degli esperti.

4. IL RIEPILOGO SETTIMANALE È UN TRUCCO INTELLIGENTE PER AVERE TRAFFICO

Ti sarà capitato di leggerne a decine, sono quei post che mettono insieme un riassunto degli eventi o dei temi principali nel periodo immediatamente precedente al post, ed hanno titoli del tipo: Riassunto della settimana. Gli ultimi articoli pubblicati. Monday Mashup, ecc.

Questo tipo di articoli hanno il vantaggio di trattare temi diversi in poche righe e nel corpo dello stesso articolo, il che permette di andare a coprire elementi della long tail di diversi argomenti nella ricerca sui motori di ricerca.
Per farvi un esempio, durante i periodo di elezioni politiche questo mio articolo sale in cima ai più letti grazie alla combinazione porno + politica. Non scherzo.

5. NON  ABBANDONARE LA MANUTENZIONE TECNICA

Anche se non scriverai mai più sul tuo blog, le buone pratiche per il mantenimento tecnico del blog sono necessarie per evitare di incappare in penalizzazioni, brutte figure, perdita di contenuti:

  • tieni aggiornati i plugin
  • fai attenzione ai link che nel tempo non sono più attivi
  • cambia la password almeno ogni sei mesi.

Forse ho perso la mano durante questa pausa e l’articolo è stato noioso. Mi farò perdonare. Ma comunque fammi sapere nei commenti se almeno uno di questi punti ti è stato utile.

About Mark Bartucca

Sono un blogger e un social media & web analyst, scrivo di social media, digital marketing e di argomenti legati all'innovazione e alla tecnologia.

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