19 Flares Twitter 0 Facebook 19 Google+ 0 LinkedIn 0 Pin It Share 0 Email -- 19 Flares ×

Almeno adesso si potrà usare la scusa “sto su Facebook per cercare lavoro”.
Questo uno dei tanti usi di BeKnown l’applicazione sviluppata in collaborazione tra Facebook ed il portale di ricerca lavoro Monster.

Lo scopo di BeKnown è quello di creare, attraverso Facebook, connessioni oltre che con gli amici anche con i contatti professionali, puntando a creare una rete che possa sfruttare l’immenso bacino utenti del social network di Zuckerberg (quasi 20 mln solo in Italia).

Darko Dejanovic, global CIO e capo del prodotto Monster Worldwide, spiega:
“BeKnown risponde alla necessità nata delle persone di costruire i loro network professionali su Facebook, mantenendo separati i contatti privati da quelli legati alla realtà lavorativa. Si stima che circa 700 milioni di persone nel mondo vivano la loro vita attraverso Facebook e il 97% delle 500 aziende presenti nella lista compilata dalla rivista Fortune utilizzino Monster per trovare talenti. BeKnown dà ai candidati e alle aziende la possibilità di utilizzare questa vasta rete sfruttando le potenzialità congiunte di Monster e Facebook”.
Monster è sicuramente una realtà importante, ma l’applicazione non è eccezionale, ed è palese che sia frutto della paura (a parer mio non del tutto infondata) che i social network possano sostituire i siti di recruitment. Infatti, l’idea di legarsi al social non è male, se non fosse che LinkedIn fa la stessa cosa molto meglio.

BeKnown è in realtà una brutta copia del portale di monster, vi si trovano gli stessi annunci, e i profili delle aziende sono ancora pochi, come sono poche le persone iscritte. Ma questo è quasi normale, visto che l’app è stata lanciata solo a fine giugno, ma non entusiasma e questo è sicuramente un punto a sfavore.

Va da se che per chi cerca lavoro è uno strumento in più, ma probabilmente l’ingresso di Monster nel social networking avrebbe avuto più successo se avesse implementato un social network direttamente sul portale proprietario. Ma i 700 MLN di utenti facebook fanno gola, soprattutto alle aziende clienti di Monster.

(via lavori in corsa e via economia e finanza)