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Non poteva che essere il Movimento 5 Stelle il primo partito politico italiano a utilizzare la geolocalizzazione come strumento di comunicazione politica.
Il M5S, nato nel 2005 sulla rete, è a tutti gli effetti il Pirate Party italiano, quindi non sorprende che  per le elezioni amministrative del 06 e 07 Maggio abbia attivato su Foursquare una pagina di condivisione di tutti gli eventi legati alla campagna elettorale.

Gli attivisti del M5S utilizzano la rete come strumento principale di “propaganda”, ma sono fortemente organizzati a livello locale attraverso i meetup: delle vere e proprie “sezioni” spesso virtuali dove si discute della politica territoriale prima ancora che di quella nazionale.

Per ognuno degli oltre 100 comuni dove il M5S concorre alle elezioni è stato realizzato uno spettacolo con Grillo, in quello che è chiamato il Tour Elettorale 2012, ed è proprio per questo che è stato pensato foursquare come strumento di engagement: sul sito del Blog si Beppe Grillo è stata costruita una pagina, che mostra tutti gli eventi della campagna elettorale, attraverso la quale gli utenti possono salvare i singoli eventi con il tasto “save to foursquare”.

Gli eventi sono aggiunti dai responsabili territoriali del movimento, che hanno organizzato anche per liste gli eventi presenti nella stessa provincia, rendendo più semplice a gli utenti seguire il movimento in tutto il territorio.

Dietro il Movimento 5 Stelle c’è da anni la forza della Casaleggio Associati che è a tutti gli effetti la responsabile della comunicazione del partito, ma in questo caso l’iniziativa è stata seguita dalla Mimulus, piccola webagency bolognese che da anni sviluppa iniziative legate alla geolocalizzazione.

Di seguito un passaggio del Case Study descritto sul loro sito

L’esigenza

Dopo anni di attività in cui le relazioni personali tra i simpatizzanti, le attività offline di volantinaggio e presenza nelle piazze, le attività online su blog, Facebook, Twitter e Meetup hanno portato una crescita esponenziale di consenso in tutta Italia, si è avvertita l’esigenza di scalare a un livello di ingaggio e di diffusione differente.

Era necessario che la presenza fisica di un banchetto informativo in una piazza di una qualunque città italiana avesse un’evidenza digitale: non appena un blog post o uno status update su Facebook; non appena un pin su una qualunque mappa Google da consultare via desktop o via mobile.

Serviva qualcosa di più efficace: un servizio informativo che, sulla base della posizione geografica delle persone, fosse in grado di segnalare loro la presenza in zona di un banchetto del Movimento.