Il Governo dei Troll

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Il principale risultato delle ultime elezioni politiche è la fottuta paura che l’Italia sia stata conquistata dai Troll.
Chiunque abbia mai aperto un fantasy o un visto un film su Harry Potter sa di cosa parlo. Per altri eccovi una foto:

Troll Movimento 5 Stelle

Il termine troll è molto usato anche in rete, anzi è una delle prime figure ad emergere nell’internet dei primi anni ’90, e bene o male la definizione che se ne da è questa:

si definisce Troll “una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi.” (fonte: wikipedia)

L’ultimo a salire agli onori della cronaca è stato Violentacrez,  ma in rete ce ne sono tanti, ed  a leggere i commenti, i tweet e i post sulle elezioni 2013 sembra che l’elettorato del M5S non sia altro che un esercito di troll sceso dalle montagne, con grosse clavi e con un unico obiettivo: distruggere tutto!

Il mio lavoro, sono un social media analyst, quindi analizzo conversazioni web, mi ha portato a scontrarmi spesso con questi mitologici esseri.
Si tratta di loschi figuri che spendono buona parte del proprio tempo a litigare, spesso da soli, nelle discussioni sul web, utilizzando una tecnica semplice semplice:
entrano a piedi uniti in una conversazione qualsiasi con una frase offtopic, utilizzando la seconda persona plurale:”Voi” così, “Voi” cosà. A una buona percentuale dei lettori salteranno i nervi già alla prima riga. Da li in poi al Troll basterà dare l’impressione di parlare a una platea da almeno tre metri sopra il cielo di chi ascolta. Stuzzicano i moderatori: “siete dei servi, venduti, d’accorso con la troika”. Il tutto si gioca sulla tecnica della goccia che fa traboccare il vaso “siete tutti ignoranti”,  “non sapete nulla” fino ad arrivare alla Keiraku Hikō di tutte le accuse: “siete tutti uguali!”.

Sono al massimo un migliaio in tutto il web italiano, il più bravo di tutti è Giuliano Ferrara, un professionista anche offline,  ma altri meno famosi si aggirano nei meandri più oscuri del web, pronti a commentare ogni post che abbia l’obiettivo, partendo da una tesi e una anti-tesi di arrivare ad una sintesi. I Troll odiano la sintesi.

Un piccolo battaglione di questo piccolo esercito si occupa di politica. Ed una piccola parte di questo battaglione dice di votare Movimento 5 Stelle. Ciò  nonostante la paura di un Governo dei Troll serpeggia nell’aria.

Quando il moderatore si concentra sul troll la discussione scema, i pochi che resistono alla trollata smettono di portare avanti la propria tesi sull’argomento del topic e passano nell’offtopic, gli altri abbandonano la discussione, in molte occasioni il forum. Se il Moderatore non banna in tempo il troll, il forum rischia di morire rimanendo in balia dello spam.

About Mark Bartucca

Sono un blogger e un social media & web analyst, scrivo di social media, digital marketing e di argomenti legati all'innovazione e alla tecnologia.

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