Iliad e la poco trasparente Second Brand Strategy degli altri | Mark Bartucca

Iliad e la poco trasparente Second Brand Strategy degli altri operatori. Tranne uno.

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Iliad ha sconvolto tutto, ha sconvolto tutti. Io ho preso la scheda giorno uno per due motivi, il prezzo, motivo numero uno per chiunque sia passato all’operatore francese: 5,99€ per 30GB era ed è un’offerta pazzesca, e poi il motivo numero due: la controffensiva degli altri operatori.

Chiunque, operatori di settore, clienti, rivenditori e affiliati, tutti sapevamo che la svolta non era l’arrivo di Iliad ma come avrebbero reagito TIM, Vodafone e WindTre oltre a tutto il mondo dei MVNO.

C’era tutto il tempo per organizzarsi e gestire l’arrivo di un operatore low cost, con una copertura dati pessima e un servizio clienti tutto da costruire, ma nonostante ciò sembra aver colto di sorpresa gli operatori tradizionali.

Tra tutti la scelta a mio avviso peggiore è stata quella adottata da Tim e Vodafone, che si sono presentati sul mercato con dei Second Brand, rispettivamente KENA MOBILE e HO. Secondi marchi nati con l’obiettivo di introdurre nel mercato due nuove compagnie, con nomi e identity non direttamente riconducibili al brand principale, e che rappresentino una sorta di alternativa a Iliad.

TIM è partita per prima con Kena Mobile, e può probabilmente dirsi già fuori dei giochi, infatti le super offerte low cost associate a un servizio dati solo in 3G ha fatto già in tempo a far disinnamorare il mercato.

Ho. Mobile di Vodafone è invece nata dopo l’arrivo di Iliad, e avrà probabilmente successo per un motivo non banale, la sua rete è in tutto e per tutto quella di Vodafone, e con questo l’azienda francese non può competere: il servizio è ampiamente migliore.

Verrebbe da dire che abbiamo un vincitore, ma è davvero così? Sicuramente c’è uno sconfitto, che è la trasparenza: fossi un cliente di Vodafone o TIM mi sentirei un tantino preso in giro. Al consumatore meno informato KENA e HO si presentano come due nuovi marchi indipendenti, con una propria reputazione e soprattutto con tariffe “alla Iliad”, ma in realtà questa Second Brand Strategy penalizza i clienti dell’operatore principale che di fatto pagheranno molto di più per un servizio identico o simile a quello offerto con il Second Brand.

Scelta opposta quella di WindTre, che con entrambi suoi brand, WIND e 3, ha invece puntato al consolidamento della propria base clienti, mettendo sul mercato offerte più vantaggiose per tutti e tenendosi fuori dalla rincorsa a Iliad, mostrando pieno rispetto nei confronti dei propri clienti.

Non so quale sia la strategia vincente, ma se dovessi scommettere punterei su chi, in questo caso, ha preferito la trasparenza.

 

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Written by Mark Bartucca

Sono un blogger e un social media & web analyst, scrivo di social media, digital marketing e di argomenti legati all'innovazione e alla tecnologia.


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